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    <title>Diskussionen auf immergenugstrom.ch</title>
    <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/feed</link>
    <description>Der RSS Feed zu den Diskussionen auf immergenugstrom.ch</description>
    <language>it</language>
    <item>
      <pubDate>Tue, 10 Aug 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Ritiro dei ghiacciai: centrali di pompaggio come soluzione?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/ritiro-dei-ghiacciai-centrali-di-pompaggio-come-soluzione</link>
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lo scioglimento dei ghiacciai comporta anche la scomparsa delle riserve d’acqua nelle Alpi. Queste riserve sono molto importanti per la produzione elettrica della Svizzera. Il 55 percento della nostra produzione è infatti affidata   all’energia idroelettrica, che rappresenta quindi il pilastro del nostro approvvigionamento. Per questo motivo è stato realizzato uno studio di fattibilità per l’eventuale trasformazione della centrale di Grand Dixence in una centrale di pompaggio.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
        
&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/129/original/Grande_Dixence_Staumauer-big.jpg?1281463091&quot; class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Grand Dixence&quot;&gt; &lt;img src=&quot;/assets/sources/128/original/Grande-Dixence-Staumauer_small.jpg?1281461762&quot;  alt=&quot;Grand Dixence&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/129/original/Grande_Dixence_Staumauer-big.jpg?1281463091&quot;
class=&quot;thickbox&quot;title=&quot;Grand Dixence&quot;&gt;Grand Dixence&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La minaccia della fine delle nostre immense riserve d’acqua nelle Alpi destabilizza la nostra economia idrica. Siccome la maggior parte dell’elettricità viene prodotta da energia idroelettrica, e quindi per mezzo di laghetti artificiali, per il futuro saremo costretti a trovare nuove vie per mantenere la produzione di elettricità. Ad esempio, trasformando la centrale di Grand Dixence in una centrale di pompaggio. Le pompe potrebbero pompare acqua quando il fabbisogno di elettricità è minimo (ad esempio di notte) dal Rodano al laghetto di Grand Dixence. In questo modo si potrebbe evitare che il laghetto, della capacità di 400 milioni di metri cubi d’acqua, si prosciughi nel corso degli anni, quando gli affluenti glaciali forniranno meno acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’approvvigionamento elettrico per mezzo di energia idroelettrica potrà così essere garantito, o sarà necessario trovare altre soluzioni?&lt;/p&gt;       </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Le energie rinnovabili e l'efficienza energetica possono sostituire le l'energia nucleare?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/le-energie-rinnovabili-e-lefficienza-energetica-possono-sostituire-le-lenergia-nucleare</link>
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;L’energia nucleare contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera con un importante 40%. Grazie alla sua efficienza e al suo rispetto per l’ambiente, anche in futuro essa sarà indispensabile. Di questo parere è anche il Consiglio federale. Il recente studio pubblicato da Infras sostiene però che si può fare a meno degli impianti nucleari.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;

&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/126/original/Dialogforu_KKW_Goesgen_gross.jpg?1277197044&quot;  class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Gösgen&quot;&gt; &lt;img src=&quot;/assets/sources/125/original/Dialogforu_KKW-Goesgen_klein.jpg?1277197021&quot;  alt=&quot;Gösgen&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/126/original/Dialogforu_KKW_Goesgen_gross.jpg?1277197044&quot;  class=&quot;thickbox&quot;title=&quot;Gösgen&quot;&gt;Gösgen&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Secondo i ricercatori del prestigioso Paul Scherrer Institut, l’energia nucleare risulta essere una delle fonti  energetiche più efficienti e rispettose dell’ambiente. Per questo, le centrali nucleari sono molto adatte alla sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Di questo parere è anche il Consiglio federale. In un attuale studio dell’ufficio di ricerca di Infras e TNC, finanziato dalle associazioni ambientaliste e le città Ginevra, Berna e Basilea, ora si sostiene che esistono alternative agli impianti nucleari. La premessa degli autori del nuovo studio è che nel 2035 l’aumento della domanda di energia elettrica sarà di circa 30 Terawattore (Twh). Circa 11 Thw potrebbero essere coperte dalle energie rinnovabili, le altre 19 potrebbero essere risparmiate grazie all’efficienza energetica. È realistico questo calcolo?&lt;/p&gt;
  
&lt;p&gt;Studio PSI: &lt;a href=http://www.nuklearforum.ch/_upl/files/Faktenblatt_Oekobilanz_Kernenergie_d.pdf&gt;Studio PSI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Studio Infras/TNC: &lt;a href=http://www.infras.ch/downloadpdf.php?filename=1860a_Schlussbericht_def.pdf&gt;Studio Infras/TNC&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 11 May 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>In futuro sar&#224; necessaria pi&#249; o meno energia elettrica?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/in-futuro-sara-necessaria-piu-o-meno-energia-elettrica</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nel 2009, il consumo di elettricità in Svizzera è calato del 2,1 percento   raggiungendo il valore di 57,5 miliardi di chilowattora. Per l’Ufficio   federale dell’energia (UFE), un motivo è dovuto al rallentamento economico.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; 

&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/123/original/Bild_zu_Dialogforum_7_10_steckdose.jpg?1273577184&quot;  class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;presa di corrente&quot;&gt; &lt;img src=&quot;/assets/sources/124/original/Bild-zu-Dialogforum-7_10_steckdose.jpg?1273577197&quot;  alt=&quot;presa di corrente&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/123/original/Bild_zu_Dialogforum_7_10_steckdose.jpg?1273577184&quot;  class=&quot;thickbox&quot;title=&quot;presa di corrente&quot;&gt;presa di corrente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Dopo un   2008 caratterizzato da un consumo record di elettricità di quasi 59 miliardi chilowattora,   lo scorso anno la cifra è scesa a circa 57 miliardi di chilowattora. Secondo   un comunicato dell’Ufficio federale dell’energia, è stato soprattutto l’incremento   medio della popolazione residente ad aver attenuato il calo della domanda di   elettricità. Quali motivi principali della diminuzione della domanda sono   stati identificati il rallentamento economico e le temperature più elevate.   Come evolverà in futuro il consumo? Tenderà a scendere, ad esempio a causa   del riscaldamento climatico? Oppure aumenterà, perché sempre più uomini   utilizzeranno sempre più apparecchi elettronici, benché essi siano più   efficienti? Secondo voi quali fattori influenzano il consumo di elettricità?&lt;/p&gt;      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 20 Apr 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Elettrosmog dalle lampade a risparmio energetico?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/elettrosmog-dalle-lampade-a-risparmio-energetico</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Le lampade a risparmio energetico aiutano a risparmiare elettricità e   quindi proteggono anche l’ambiente. Gli Uffici federali della sanità pubblica   e dell’energia ora consigliano quale precauzione di mantenere una distanza   minima di 30 centimetri da tali lampade. Questo a causa dei campi   elettromagnetici prodotti da queste lampade che potrebbero avere effetti sul corpo umano.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a un nuovo metodo è possibile determinare i campi elettromagnetici prodotti dalle lampade a risparmio energetico e valutare i flussi di corrente elettrica indotti da tali campi nel corpo umano. Questo nuovo metodo di misura è stato utilizzato nell'ambito di uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell'energia (UFE). A titolo di precauzione individuale, gli Uffici federali consigliano di mantenere una distanza minima di 30 centimetri dalle lampade a risparmio energetico &lt;a href=&quot;http://www.bfe.admin.ch/energie/00588/00589/00644/index.html?lang=it&amp;msg-id=32450&quot;&gt;(Fonte: UFE)&lt;/a&gt;. Per alcuni tipi di lampade il valore limite sarebbe stato superato – tuttavia a una distanza di meno di 15 centimetri.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/121/original/Pix_Dialogforum_6_10_Energiesparlampe_gross.jpg?1271754058&quot; class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Lampade a risparmio energetico&quot;&gt; &lt;img src=&quot;/assets/sources/122/original/Pix-Dialogforum-6_10_Energiesparlampe_klein.jpg?1271755459&quot;alt=&quot;Lampade a risparmio energetico&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;/assets/sources/121/original/Pix_Dialogforum_6_10_Energiesparlampe_gross.jpg?1271754058&quot; class=&quot;thickbox&quot;title=&quot;Lampade a risparmio energetico&quot;&gt;Lampade a risparmio energetico&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
  
&lt;p&gt;Il professore dell’ETH Niels Kuster, che ha eseguito lo studio, considera insensata questa raccomandazione. Nessuna delle lampade a risparmio energetico testate avrebbe superato il valore limite per l’elettrosmog – anche a una distanza inferiore ai 30 centimetri.&lt;/p&gt;
  &lt;p&gt;Le lampade a risparmio energetico danneggiano la nostra salute e presto la loro luce verrà spenta? Oppure, gli Uffici federali, con la loro raccomandazione, hanno reagito in modo eccessivo?&lt;/p&gt;
       </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Trappola dei costi per l&#8217;energia solare?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/trappola-dei-costi-per-l-energia-solare</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Per il direttore dell’UFE Walter Steinmann, il   fotovoltaico ha il maggior potenziale di “sostenibilità ecologica“. Tuttavia, anche i costi sono ecologicamente sostenibili?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
 &lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;/assets/sources/106/original/Grafik_Dialogforum_Solarenergie_gross_ITAL.jpg&quot;class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Confronto dei costi
Fonte: AES/PSI&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;/assets/sources/107/original/Grafik-Dialogforum-Solarenergie-klein-ITAL.jpg&quot;alt=&quot;Confronto dei costi
Fonte: AES/PSI&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;/assets/sources/106/original/Grafik_Dialogforum_Solarenergie_gross_ITAL.jpg&quot;class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Confronto dei costi
Fonte: AES/PSI&quot;&gt;Confronto dei costi
Fonte: AES/PSI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; 

&lt;p&gt;Il Parlamento svizzero deve decidere su un aumento delle sovvenzioni per l’elettricità ecologica. La Confederazione, a tal proposito, sottolinea il grande potenziale del fotovoltaico. Secondo Walter Steinmann, direttore   dell’Ufficio federale dell’energia UFE, fino al 2030 il fotovoltaico è la fonte energetica col maggiore potenziale di “sostenibilità ecologica“. Fino a questa data, dal 7 al 10 percento dell’elettricità necessaria alla Svizzera dovrebbe essere prodotto dalle nuove energie rinnovabili. L’energia solare,   rispetto all’energia fossile, è pulita e rispettosa dell’ambiente. Calcolata in kilowattora, l’energia solare è circa dieci volte più cara dell’energia nucleare o idrica (Fonti AES/PSI). Inoltre, non è disponibile in modo   permanente. Date queste premesse, il fotovoltaico ha davvero il più alto   potenziale o esistono soluzioni migliori?&lt;/p&gt;
              </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Perch&#233; la liberalizzazione del mercato elettrico fatica a imporsi?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/perche-la-liberalizzazione-del-mercato-elettrico-fatica-a-imporsi</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;In Svizzera, i grandi consumatori di elettricità che superano i 100 MWh di consumo annuo, dal 1. gennaio 2009 possono scegliere liberamente il loro fornitore (i clienti privati probabilmente dal 2013). Tuttavia Kurt Rohrbach, presidente dell’AES, al congresso annuale elettrico ha spiegato che la percentuale di clienti che hanno cambiato fornitore fino ad ora è quasi nulla.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt;&lt;a class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Arco elettrico su un sezionatore nella sottostazione a 220 kV di Gösgen &quot; href=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/5-1g_strommarkt_stromhandel_schaltanlage_goesgen.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Arco elettrico su un sezionatore nella sottostazione a 220 kV di Gösgen &quot; src=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/5-1k_strommarkt_stromhandel_schaltanlage_goesgen.jpg&quot; height=&quot;160&quot; width=&quot;245&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;a class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Arco elettrico su un sezionatore nella sottostazione a 220 kV di Gösgen &quot; href=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/5-1g_strommarkt_stromhandel_schaltanlage_goesgen.jpg&quot;&gt;Arco elettrico su un sezionatore nella sottostazione a 220 kV di Gösgen &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Secondo Rohrbach uno dei motivi di una percentuale così bassa è l’articolo 4 dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico, il quale permette al cliente di scegliere tra prezzo di mercato e prezzo di produzione. Per prezzo di mercato si intende il prezzo medio giornaliero pagato alla borsa dell’elettricità svizzera, mentre per prezzo di produzione si intende il costo per la generazione di energia elettrica. Grazie al fatto che le centrali elettriche svizzere sono in gran parte ammortizzate, il prezzo di produzione è chiaramente inferiore al prezzo di mercato. Questo porta molti clienti a non cambiare fornitore. Per questo motivo, secondo Rohrbach, l’articolo 4 dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico falsificherebbe il mercato.&lt;/p&gt;  
  &lt;p&gt;Inoltre, secondo Rohrbach, la rimunerazione per l’immissione di energia a copertura dei costi (RIC) non viene riconosciuta da molti consumatori come trattenuta legale, il che corrisponde a realtà, bensì come tassa del settore, ulteriore freno al cambiamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Condividete le valutazioni del Presidente dell’AES o secondo voi esistono altri motivi che riducono la volontà dei consumatori di elettricità a cambiare fornitore?&lt;/p&gt;      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Quali energie preservano realmente il clima?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/quali-energie-preservano-realmente-il-clima</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Anche quest’anno, al vertice delle Nazioni Unite sul clima, la comunità mondiale ha dibattuto animatamente il tema clima. Grazie al suo ottimo bilancio climatico, l’energia nucleare è stata formalmente presentata dal consiglio per il clima dell’ONU, insieme alle energie rinnovabili, quale energia chiave per contenere le problematiche ambientali.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’elettricità svizzera proviene oggi per ca. il 60 percento da centrali idroelettriche (emissioni di CO2: 4 grammi/kWh di elettricità) e per il 40 percento da energia nucleare (8 grammi/kWh di elettricità). Un bilancio di CO2 praticamente nullo, e per questo probabilmente la soluzione con più futuro secondo la politica climatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l’aumento dell’introduzione di energia eolica (17 grammi CO2/kWh) e di quella solare/fotovoltaica (78 grammi CO2/kWh), le emissioni di CO2 tendenzialmente aumenteranno. Ciò è compatibile con gli obiettivi climatici della Confederazione?&lt;/p&gt;      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>L&#8217;elettricit&#224; verr&#224; a mancare o no?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/l-elettricita-verra-a-mancare-o-no</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;La popolazione svizzera vede l’imminente penuria di elettricità come un grosso rischio per il futuro. Questo è quanto è stato dimostrato per mezzo di un’inchiesta svolta nel corso dell’estate 2009. Ora però alcuni esperti prevedono che il deficit elettrico arriverà più tardi rispetto a quanto previsto.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso dell’estate 2009, un’inchiesta condotta a livello nazionale, ha mostrato che il 40 percento della popolazione svizzera crede che in un futuro prossimo vi sarà una penuria di elettricità e che potrebbero verificarsi buchi nell’approvvigionamento. In autunno, la CAPTE ha definito che il deficit elettrico arriverà più tardi rispetto a quanto previsto. Questa opinione non viene condivisa da tutti gli esperti. Alcuni di loro credono addirittura che il deficit arriverà prima di quanto inizialmente pronosticato. Chi ha ragione?&lt;/p&gt;      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 20 Oct 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Energia sostenibile grazie al nucleare?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/energia-sostenibile-grazie-al-nucleare</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;In Germania, l’elettricità derivata dal nucleare sarà più cara. Con le maggiori entrate ricavate verrà finanziata l’energia sostenibile. In merito a questo tema, al momento sono in atto le trattative tra le coalizioni CDU/CSU e FDP. Anche in Svizzera un progetto simile è in discussione.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;

&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/contents/images/432-1g_versorgungssicherheit_kernkraftwerk_goesgen.jpg&quot;class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;La centrale nucleare di Gösgen.&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/contents/images/432-1k_versorgungssicherheit_kernkraftwerk_goesgen.jpg&quot; alt=&quot;La centrale nucleare di Gösgen.&quot; width=&quot;245&quot; height=&quot;160&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/contents/images/432-1g_versorgungssicherheit_kernkraftwerk_goesgen.jpg&quot; class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;La centrale nucleare di Gösgen.&quot;&gt;La centrale nucleare di Gösgen.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo governo tedesco vuole ritardare le fine dell’energia nucleare. Invece di fermare le centrali nucleari entro il 2022, queste dovrebbero funzionare più a lungo. Come contropartita però, gli operatori devono cedere una parte degli utili. Con questi soldi verrà finanziata l’energia sostenibile. Questa idea potrebbe fare scuola anche in Svizzera. Secondo un’
  &lt;a href=&quot;http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20090420&quot; title=&quot;iniziativa parlamentare&quot; rel=&quot;external&quot;&gt;iniziativa parlamentare&lt;/a&gt; del Consiglio Nazionale da parte dell’ala verde liberale, in futuro l’elettricità nucleare dovrebbe essere gravata da una tassa di cinque centesimi per chilowattora. I 1.3 miliardi di franchi di guadagno stimati (2010 al 2030) verrebbero impiegati per la promozione delle energie rinnovabili. In Svizzera questa idea ha un futuro?&lt;/p&gt;
      </description>
    </item>
    <item>
      <pubDate>Tue, 29 Sep 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
      <title>Come si presenta il mix elettrico ideale per il futuro?</title>
      <link>http://www.elettricitaperdomani.ch/discussions/come-si-presenta-il-mix-elettrico-ideale-per-il-futuro</link>
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      <description>
&lt;p&gt;&lt;b&gt;I produttori di elettricità si impegnano in modo chiaro a favore delle nuove energie rinnovabili. Se promosse in modo massiccio, le energie rinnovabili, entro il 2035 potrebbero coprire il 10% dell’approvvigionamento elettrico oggi necessario. Con uno sguardo più attento, questo potenziale va però relativizzato.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;image_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_container&quot;&gt;&lt;div class=&quot;two_col_left&quot;&gt;&lt;a class=&quot;thickbox&quot; title=&quot;Energia pulita: l’impianto eolico sul Mont-Crosin&quot;href=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/422-1g_windenergie_mont_crosin.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Energia pulita: l’impianto eolico sul Mont-Crosin&quot;src=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/422-1k_windenergie_mont_crosin.jpg&quot; height=&quot;160&quot; width=&quot;240&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;two_col_right&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a class=&quot;thickbox&quot;title=&quot;Energia pulita: l’impianto eolico sul Mont-Crosin&quot;href=&quot;http://immergenugstrom.ch/contents/images/422-1g_windenergie_mont_crosin.jpg&quot;&gt;Energia pulita: l’impianto eolico sul Mont-Crosin&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il motivo di tale perplessità in merito alle energie rinnovabili, è dato dal fatto che nonostante i progressi tecnologici, verosimilmente, la produzione potrà essere realizzata soltanto in modo parzialmente concorrenziale. Oggi, ad esempio, l’energia eolica ricopre lo 0.025% della produzione elettrica. Nel 2050, se fossero realizzati tutti i progetti appartenenti al concetto energia eolica, il 7% del consumo elettrico svizzero potrebbe essere coperto da questo vettore energetico. Tuttavia i parchi eolici si scontrano con resistenze da parte della natura e della tutela del paesaggio. Anche l’importazione di energia eolica dai vicini paesi europei non può essere una soluzione definitiva. Quindi l’energia eolica non può coprire i bisogni di energia di banda della Svizzera. Come si presenta allora il mix energetico ideale per il futuro?&lt;/p&gt;
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